SULL'AZIONE EUDERMICA DI SUCCHI INTEGRALI
DI SEMI GERMINATI

II - Semi germinati di mais e di lupino

Dott. BIANCA MAGNO - Dott. PAOLO ROVESTI

Comunicazione presentata al IX Congresso Internazionale
di Estetica e Cosmetologia - Baden-Baden - Giugno 1955

In continuazione delle ricerche intraprese da uno di noi (cfr. Rovesti — Sull'azione eudermica di succhi integrali di semi germinati. Nota I — Semi germinati d'orzo e di frumento — Comunicazione presentata al VII Congresso Internazionale di Estetica e Cosmetologia — Parigi — Giugno 1953) sull'azione cosmetologica dei succhi estratti da semi germinati, sono state prese in considerazione le applicazioni dei succhi da semi germinati di mais e di lupino (Zea Mays L. e Lupinus albus L. ).

L'idea dell'utilizzazione in cosmetologia dei succhi di semi germinati, suggerita dal Prof. Tallarico, ha trovato conferma nelle esperienze del Dott. RovesU, che hanno messo in evidenza le proprietà eudermiche di questi succhi.

Da tempo si usano con successo in cosmetologia gli olii vitaminici di germi, ottenuti da cariossidi secche; un'azione assai più vitale e dinamica viene esplicata dai succhi provenienti da cariossidi germinate, turgide e plastiche, in pieno sviluppo di vita.

Con le cariossidi secche ed inerti, noi ci troviamo dinanzi ad un embrione in stato letargico, con tutti i suoi agenti trasformatori e regolatori in attività latente, a tutto un mondo biologico allo stato di riposo.

Le cariossidi germinanti sono invece un mondo dinamico ed attivo, sede di trasformazioni chimiche e biologiche del più alto interesse, cui partecipano le riserve dei componenti il seme.

La germinazione implica la trasformazione delle sostanze ad alto peso molecolare in composti solubili, a peso molecolare più basso.

Infatti :
a) l'amido, in presenza della diastasi, passa a zuccheri a sei atomi di carbonio, composti semplici e facilmente assimilabili. Le proteine dei glutini, per idrolisi proteolitica, passano a composti più semplici (amido-acidi, albuminosi, basi diverse) assai adatti a formare tessuti. I lipidi, ricchi di composti ad alto valore biogenetico come le lecitine ed alcune vitamine liposolubili, stimolano l'attività delle sterine, di cui è nota l'importanza per l'utilizzazione biochimica della luce;
b) i sali presenti, specie quelli di K, Mg, Al, P, aumentano la loro solubilità e formano filine, il cui contenuto aumenta nei semi germinati;
c) i proenzimi passano ad enzimi ed esplicano la loro attività catalizzando processi di sintesi e di demolizione della materia vivente, regolando gli equilibri ossido-riduttivi, che sono alla base della vita del mondo vegetale;
d) aumenta il contenuto vitaminico del germe, che è in grado di sintetizzare alcune vitamine che non preesistevano, come la A e la C;
e) fitormoni regolano lo sviluppo del seme, presenti, ma non attivi nella cariosside, durante la germinazione presiedono all'accrescimento della pianticella e, secondo gli studi di Gavrilovitch, che ne consiglia l'impiego in cosmetica, alla loro presenza è da attribuirsi razione tronca, tonica e di rassodamento dei succhi di semi germinati;
f) durante la germinazione il seme sprigiona radiazioni ultraviolette, misurabili con il microelettroscopio creato allo scopo da Petri.

La germinazione, insomma, ci permette di disporre di un sistema in pieno sviluppo di vita, in cui le riserve vengono mobilitate ed opportunamente trasformate, vitamine ed ormoni entrano in fase di attività, gli enzimi catalizzano importanti reazioni chimico-biologiche, che esprimono la vita stessa.

PARTE SPERIMENTALE

La tecnica seguita per ottenere gli estratti integrali di semi germinati di mais e di lupino è la seguente:

Gli insemenzamenti vengono effettuati alla temperatura di 15°C, a luce diffusa, in germinato! normali a sabbia umida.

Dopo 10 giorni di germinazione, i fusticini raggiungono la lunghezza di circa cm. 3-3,5, la radice principale cm. 2,5-3,5 circa ed i semi sono in grado di dare un estratto ottimale per il nostro tipo di sperimentazione.

I semi germinati, selezionati, asciugati per leggera compressione con carta da filtro, vengono mescolati con sabbia silicea ben lavata e secca, in modo da avere una pasta omogenea che, posta in tele di sparto assai robuste, viene pressata a 250 atmosfere, secondo la tecnica di Buchner per il succo di lievito di birra.

Si ottengono così dei succhi acquosi torbidi, che sono stati conservati tal quali, salvo raggiunta di un antibiotico per inibire le fermentazioni e degradazioni.

Segue l'estrazione del panello residuo mediante isolizzazione, con una soluzione al 5 % di alcool oleico condensato con poliossietilene (Agesol 31) a 40°C per tre ore di agitazione, così da ottenere l'estrazione completa del complesso liposolubile e lipotropo contenuto nei semi germinati.

Si filtra la soluzione a 40°C e si aggiunge il 15 % di cloruro sodico, che precipita il tensioattivo contenente il complesso lipidico.

Si raccoglie a galla il tensioattivo più estratto che galleggia, si lava, si essicca in armadio a vuoto a 40°, fino ad eliminazione completa di ogni traccia di acqua e si separa con etere di petrolio Festratto lipidico, che si isola infine per evaporazione del solvente.

Questa frazione, dopo aggiunta di un opportuno antiossigeno, si aggiunge al succo acquoso primitivo e si passa per omogeneizzatore, ottenendo in definitiva un succo integrale totale, contenente sia la parte idrosolubile che la liposolubile dei semi germinati.

Si è riscontrato che, a parità di peso dei semi germinati, quelli di lupino danno una quantità di succo molto minore di quelli di mais, di frumento e di orzo, e che tale succo rimane torbido anche dopo filtrazione su carta, per la presenza di granuli di amido e grassi emulsionati.

Esperienze chimiche

Le determinazioni chimiche eseguite sui due succhi hanno dato i seguenti risultati, riferiti a 100 parti in peso di succo:

Mais Lupino
pH 5,7 3,5
Sapore dolce acidulo
Colore avorio leggermente nocciola
D15° 1,073 1,043
Estratto secco (110°C) 15,32 11,48
Ceneri 0,967 1,141
Zuccheri riduttori 7,09 3,81
N totale 0,490 0,233
N del coagulato 0,178 0,069
N del precedente fosfowolframico 0,177 0,121
N del residuo 0,135 0,043
P2O5 0,393 0,148
Mn - 0,034
Grassi (da isolizzazione) 0,49 3,75
Acidità in ac. citrico 0,18 1,3

Le vitamine presenti sono:

Mais Lupino
Vitamina A ++ +++
Vitamina B1 +++ +++
Vitamina C ++ ++
Vitamina E + +
Vitamina F ++ +

Si è riscontrato inoltre che i succhi di mais e di lupino possiedono le seguenti caratteristiche:

1) Lasciati all'aria imbruniscono rapidamente.
2) Possiedono reazione acida al tornasole.
3) I sali dei metalli pesanti e gli acidi minerali determinano la formazione di precipitati più o meno abbondanti.
4) Gli alcali intorbidano leggermente il succo di germinati di mais, danno un precipitato abbondante nel caso di succo di germinati di lupino.
5) Riducono energicamente il reattivo di Fehling.
6) Reagiscono con l'acqua ossigenata; più spiccata la reazione del succo di mais, mentre per quello di lupino solo dopo qualche tempo si ottiene lo svolgimento di ossigeno.
7) Per azione del calore, il succo di lupino non coagula in toto, ma da luogo ad un precipitato abbastanza abbondante, che si separa in fiocchi bianco-grigiastri, quello di lupino dapprima ispessisce, poi si forma un coagulo abbondante.
8) I succhi sono conducibili elettricamente; quindi contengono ioni liberi. Con il ponte di misura universale di Kohlrausch si ha: Mais 51,92—IO-8 (riferendoci alla conducibilità del Hg) Lupino 50,78—10-8 (rifendoci alla conducibilità del Hg).
9) Notevole il contenuto in Mn delle ceneri del succo di lupino. Esso costituisce un microelemento certamente ad azione catalitica.

Questi succhi hanno un'azione nociva se irrorati su semi in riposo, di cui ritardano la germinazione o su germinazioni, in cui questa si arresta e intisichisce.

Accade come per l'urea che, eliminata dall'organismo umano, è un veleno se iniettata, o come per Falcool prodotto dalla fermentazione alcoolica, che Farresta se oltrepassa certi limiti. Così questi succhi, spremuti da semi germinati, sono veleni per i semi della stessa specie, sia allo stato di riposo che di sviluppo.

Prove cosmetologiche

Sono state eseguite in un Istituto di bellezza di Milano, scegliendo soggetti di età diversa e pelli di vario tipo, in modo da avere un primo risultato orientativo.

Le soluzioni che hanno dato i migliori risultati sono state quelle al 20 % in acqua, adoperate in latti, creme di bellezza, maschere bentonitiche, ed anche tal quali, applicando direttamente sulla pelle garze intrise della soluzione del succo.

La pelle deve essere preventivamente liberata da ogni impurezza, cosa che si può ottenere con un soluzione di pectina 200 all'1,5 %. La durata dell'applicazione della soluzione del succo, sia da solo, sia nelle maschere bentonitiche è stata di circa mezz'ora, cui è sempre seguito un leggero massaggio dell'epidermide, con trattamenti a giorni alterni.

Si è notato un netto miglioramento nelle condizioni della pelle, evidente anche dopo una sola settimana di trattamento, poiché questi succhi esercitano un'azione trofica, stimolante e tonificante sulla pelle. Non si è riscontrato alcun caso di incompatibilità o di sensibilizzazione.

Fra i due succhi, i migliori risultati si sono avuti con quello da semi germinati di
lupino. Tutte le prove sono state effettuate con un parallelo di prodotto neutro testimone su una metà del viso trattato, in cui all'eccipiente di maschera o crema o latte era stato aggiunto acqua al posto di succo.

Prove di confronto con prodotti della stessa costituzione di quelli sperimentati, in cui al posto dei succhi era stato aggiunto il 5 % di olio di germi di semi non germinati, hanno dato risultati nettamente positivi e più eudermici per i prodotti a base di succhi da semi germinati.

Torino - Milano - Istituto di Ricerche sui Derivati Vegetali - Giugno 1955.

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